|
LA REVISIONE DEI VEICOLI
La sicurezza stradale è il primo obbiettivo da perseguire
Negli ultimi anni l'Italia si è adeguata al resto dell'Europa riuscendo a colmare il ritardo di anni nell'applicazione del Codice della Strada per ciò che riguarda le revisioni, grazie anche alla concessione di Autorizzazioni a officine private che ora svolgono tale servizio. Per quanto riguarda le autovetture, gli autocarri fino a kg. 3500 di peso complessivo e in genere tutti i veicoli conducibili con la patente B ad uso privato la norma prevede la revisione dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e dopo due anni dall'ultima revisione effettuata. Per i rimorchi leggeri fino a kg 3500 si è invece fermi al DM 17.01.2003 che prevedeva la revisione di quelli immatricolati entro il 31.12.1997 nonchè di quelli già sottoposti a revisione entro il 31.12.1998. La revisione deve effettuarsi entro il mese corrispondente di immatricolazione, duplicato carta di circolazione o ultima revisione; dopo tale termine non si può più circolare, neanche con la prenotazione, sia essa rilasciata dagli uffici della Motorizzazione Civile che da un'officina autorizzata. La sanzione prevista per mancata revisione è pecuniaria con ritiro della carta di circolazione (che verra' inviata al DTT della Provincia di ritiro), ma si può rischiare il fermo amministrativo del mezzo nel caso si venga sorpresi a circolare in Autostrada. Per i veicoli superiori a kg 3500 di peso complessivo o adibiti a servizi pubblici, per i quali è prevista la revisione annuale, il termine sopra indicato vale per la sola prenotazione, che in questi casi autorizzerà a circolare fino alla data fissata. Da precisare che al momento della prova tecnica tutti i veicoli superiori obbligati all'uso del cronotachigrafo di tipo tradizionale dovranno produrre la dichiarazione annuale di revisione rilasciata da un'officina autorizzata. La revisione dei veicoli a motore è finalizzata ad accertare la sicurezza alla circolazione del veicolo e la limitazione delle emissioni inquinanti. Vediamo ora i controlli che vengono effettuati (riferimenti validi anche per motocicli, rimorchi e veicoli industriali): IDENTIFICAZIONE DEL VEICOLO
Devono essere leggibili e originali targhe, numero di telaio, piastrina identificativa e numero di motore.
STERZO/VOLANTE
Non ci deve essere troppo gioco, non si devono avvertire rumori provenienti dalla scatola guida o dall'idroguida, il volante deve essere integro.
IMPIANTO ELETTRICO
Tutti i dispositivi devono funzionare correttamente e in particolare clacson, tergicristalli, luci di posizione, anabbaglianti e abbaglianti, indicatori di direzione, luci della targa e di retromarcia, antinebbia se montati.
VISIBILITA'
Tutti i cristalli devono essere liberi e integri, sono tollerate scheggiature purche' non vi siano inizi di incrinature o crepe; ASSI, RUOTE, PNEUMATICI E SOSPENSIONI: devono essere in ordine assetto e convergenza, non ci devono essere danni ai mozzi e ai cerchi, i pneumatici devono essere usurati in modo uniforme e entro i limiti previsti nonche' della misura riportata sulla carta di circolazione, le sospensioni devono essere efficienti e gli ammortizzatori carichi.
TELAIO ED ELEMENTI FISSATI AL TELAIO
Non ci devono essere danni visibili e non alla struttura portante del veicolo e alle parti principali fissate al telaio; EFFETTI NOCIVI: l'impianto di scarico non deve emettere rumore troppo elevato, non ci deve essere fumosita' allo scarico e i valori di emissioni devono essere contenuti regolando la carburazione/iniezione.
DISPOSITIVI DI FRENATURA
I freni di servizio devono essere efficienti e non ci deve essere scompenso tra lato destro e sinistro, il freno a mano deve bloccare il veicolo.
ALTRI EQUIPAGGIAMENTI
Tutto il veicolo deve trovarsi nello stato originale, tutte le modifiche sostanziali devono risultare sulla carta di circolazione, devono essere presenti e funzionanti le cinture di sicurezza (anche posteriori), specchi retrovisori, strumentazione e interni.
|