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PALESTRE E CENTRI FITNESS
Occorre curare molto la dimensione organizzativa per rinnovare sempre l'interesse dei clienti
Dimensione organizzativa
Quello del "fitness", termine che sembra già obsoleto, dal momento che si parla più di frequente di "wellness" (star bene, benessere) da qualche tempo a questa parte, è un mercato in cui la gestione d'impresa perde il suo carattere "volontaristico" o "artigianale" per divenire vero e proprio dominio del management. Da un primo approccio alla questione, ciò sembra stridere con le finalità dell'attività motoria: essa ha, in età evolutiva, scopo educativo, ludico-ricreativo, formativo della personalità; in età adulta persegue l'obiettivo del miglioramento della qualità di vita e, perchè no, dell'aspettativa di sopravvivenza; in età anziana l'attività motoria ha finalità conservative e sociali. Come far coincidere la "logica del profitto", dando a questa espressione un'accezione per nulla negativa, con il raggiungimento di obiettivi che a tale logica non rispondono affatto, in quanto veri e propri obiettivi sociali (educazione, socializzazione, qualità della vita, diritto alla salute)? Da un approfondimento del problema si scopre la possibilità di far coincidere due istanze così importanti della nostra società, come lo sviluppo dell'impresa e la soluzione di problematiche sociali possibile, ma ancor più auspicabile. La fidelizzazione del cliente sembra essere l'azione di marketing su cui si fonda la corretta gestione di un'impresa di servizi sportivi e dalla quale, al tempo stesso, le istanze sociali cui ci si riferiva in precedenza non possono prescindere per ottenere la propria risoluzione. La fidelizzazione, creando uno stile di vita imperniato sulla regolare attività motoria, soddisfa le necessità del mercato, la cosiddetta "logica del profitto", attraverso il conseguimento di obiettivi di grande rilevanza sociale come educazione, socializzazione e salute pubblica.
Servizio sportivo gestito con metodi manageriali
Il gestore d'impresa sportiva che, attraverso una politica di fidelizzazione del cliente, riesca a ingenerare in esso un'abitudine all'attività fisica e un nuovo stile di vita volto alla tutela della propria salute, genera non solo profitti per la propria impresa, ma assolve altresì al compito originario dell'educatore fisico: proporsi come aggregatore e promotore di un elevato livello di qualità della vita. Nel momento in cui l'attività fisica sfonda le porte dell'ambiente scolastico per dilagare nelle abitudini di vita di tutti, non si può più pensare a un'attività fisica avulsa dal mondo economico e dalle sue regole. Probabilmente, ed è solo un'intuizione, la rapida successione dell'esplosione dell'attività motoria extrascolastica e della nascita del marketing delle imprese sportive, evidenzia una correlazione di causa-effetto tra i due fenomeni. Il "centro fitness" va inteso in senso lato, ossia non riduttivo a sale pesi o cardiofitness, ma laboratorio di attività motorie, benessere fisico e mantenimento estetico. La fidelizzazione è da intendersi valida per qualunque attività motoria, sia essa svolta in una sala pesi o in un impianto natatorio, all'aperto o per la strada, con "delicati" anziani o giovani vigorosi, da operatori con esperienza decennale o da giovani laureandi.
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