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Codice di comportamento delle imprese di servizi

Servizi alle imprese

LA DOMANDA DI SERVIZI PER LE FAMIGLIE
Che tipo di “domanda terziaria” esprime la popolazione italiana?

Negli ultimi decenni - come il testo ha messo chiaramente in luce - il terziario italiano ha traguardato dei risultati considerevoli. Tuttavia, se i trend dell’offerta terziaria sono noti, più difficili da identificare, invece, sono le caratteristiche strutturali del suo complemento: la domanda. In altri termini: che tipo di “domanda terziaria” esprime la popolazione italiana? O meglio, il sistema economico italiano esprime una “domanda terziaria” matura ed equiparabile a quella di altri Paesi dell’Unione Europea? L’indagine sulla domanda complessiva di servizi del terziario, desunta dai dati sulla fruizione, passata e potenziale, di alcune tipologie di servizio da parte degli intervistati, vede l’Italia in una posizione di forte ritardo rispetto ai principali partners europei. Il delta sembra assumere proporzioni rilevanti posto che, fatto 100 la domanda complessiva di terziario a livello europeo, si osserva che la quota detenuta dall’Italia si aggira su un valore medio di poco superiore al 10%, una quota che si colloca ben al disotto rispetto agli standards delle principali Nazioni di Eurolandia. Un contrasto che si coglie appieno scendendo di livello nell’analisi e disaggregando i dati in base alla tipologia di servizio. In rapporto ai maggiori Paesi del U.E., infatti, l’Italia esprime una domanda consistente di servizi professionali (17,1%): il relativo valore percentuale è secondo – anche se con uno scarto notevole – solo a quello segnato dall’Inghilterra (51,8%). I gap che si colgono dal confronto europeo vengono tuttavia meno se si osserva la struttura della “domanda terziaria” parametrizzandola al mercato domestico: la sua composizione, infatti, è abbastanza simile in tutti i Paesi considerati . Turismo, servizi professionali e cultura: sono queste le componenti più significative della domanda di servizi degli italiani. Poco meno del cinquanta per cento della domanda interna è determinata da una richiesta crescente di servizi di consulenza turistica (24,3%) e servizi professionali di varia natura (23,9). Seguono con quote percentuali decrescenti i servizi per l’acquisto di servizi/prodotti culturali (16,2%) e servizi di assistenza assicurativa, medica o attinente al ramo vita (15%). Solo un italiano su dieci, invece, ha dichiarato di aver fruito o di volere fruire di servizi di intermediazione mobiliare e finanziaria o dei servizi di agenzie immobiliari, ambiti del terziario che assorbono rispettivamente una decima parte della domanda La crescente propensione alla fruizione di alcune tipologie di servizio, legate alla cultura e al turismo in senso stretto, evidenzia lo spiccato orientamento della popolazione italiana alla mobilità e alla ricerca di momenti di evasione. La maggiore richiesta di servizi turistici è giustificata pure dal consolidamento di un nuovo modello culturale che trova nella domanda crescente di qualità della vita la sua ragion d’essere. (Rapporto Censis-Confcommercio)


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Ines

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