PRIVACY: PROROGATI I TERMINI
Il Consiglio dei Ministri di ieri - 22 giugno 2004 – ha approvato un decreto legge presentato dal Ministro della Giustizia contenente, tra l’altro, la proroga dei termini in materia di protezione dei dati personali. In particolare il provvedimento, in considerazione delle difficoltà organizzative e gestionali incontrate dai titolari del trattamento dei dati, fa slittare di sei mesi e cioè al 31 dicembre 2004 il termine per la adozione delle misure minime di sicurezza tra cui il Documento programmatico di sicurezza (DPS) la cui scadenza era prevista per il 30 giugno p.v.. Si ricorda che il documento programmatico di sicurezza deve essere adottato solo dai soggetti che trattano con strumenti elettronici dati sensibili e giudiziari (per la traccia di redazione del DPS da parte delle strutture associative cfr nostra nota n.18 del 22 giugno 2004). L’articolo 3 del decreto, inoltre, differisce di tre mesi - e quindi al 31 marzo 2005 - il termine previsto per l’adeguamento degli strumenti elettronici che, per obiettive ragioni tecniche, non consentano in tutto o in parte l’immediata applicazione delle misure minime di sicurezza previste dal codice in materia di protezione dei dati personali. Tali ragioni tecniche dovranno essere descritte in un documento a data certa (es. raccomandata a se stesso) da conservare presso la propria struttura. Il provvedimento approvato entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
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